lunedì 26 dicembre 2011

NarrantiErranti. Settimana 2.



Il laboratorio di scrittura collettiva NarrantiErranti entra nella seconda settimana. Le parole da connettere sono Albatros e Sottrazione. Potete leggere i primi due racconti arrivati sul blog o sulla pagina facebook. Per chi ha intenzione di partecipare, ricordo il regolamento, basato sull'idea che ci sia sempre una via narrativa per collegare 2 parole, anche se apparentemente inconciliabili:

- 2 Termini da collegare. Questa settimana sono: a) Albatros e b) Sottrazione
- 1 Cammino narrativo da esplorare, inviando il proprio racconto nel corpo della mail a: narrantierranti@gmail.com
- 400 caratteri per riuscirci, spazi inclusi.

Una curiosa curiosità: il racconto inaugurale del progetto è di un certo Mauro Pianesi.



giovedì 22 dicembre 2011

BEWE Academy twittervista Diego Fontana

Twittervistato. Qualunque cosa significhi.
In pratica, la BEWE Academy mi ha intercettato su twitter per fare due chiacchiere sulla comunicazione al tempo dei social media. Tra le altre cose, si parla anche di Tracce di sport e del nuovo laboratorio di scrittura NarrantiErranti.
Se volete leggere la chiacchierata, potete cliccare qui.

https://www.facebook.com/notes/bewe-academy/bewe-academy-twittervista-diego-fontana-diego_effe-diegobewe/294775117230206

lunedì 19 dicembre 2011

Irak: una storia di stragi, menzogne e censure


Ricevo e pubblico questo intervento di un amico giornalista che si firma Carlo Sacs.



Irak: una storia di stragi, menzogne e censure

E’ finita la seconda guerra in Irak e sono ancora infuriato. Cominciò nel 2003 ma prima che l’esercito americano partisse sul fronte: da mesi era già all’opera un esercito di manipolatori  dell’informazione per convincere l’umanità che era sacrosanta, elencando prove che risultarono false, inconsistenti o inapplicabili. Ora che l’ultimo marine ha lasciato Bagdad, si legge solo qualche riga in una pagina interna del giornale. Eppure continuo a pensare ai morti civili  irakeni. Mi si stringe il cuore pensando a quelle vite inutilmente spezzate. Dicono che sono stati 175mila. Ma posso fidarmi di questi conti fatti dell’esercito americano, lo stesso che li ha quasi tutti uccisi con operazioni chirurgiche, bombe intelligenti e search-and-destroy casa per casa di notte o ai check point? Possibile che non ce ne siano anche tra quelli che hanno ucciso classificandoli come “terroristi”? I civili irakeni uccisi sono molti di più, ci metto la mano sul fuoco, e vanno aggiunti a quella galleria del’orrore che parte da Guernica e passa per Coventry, Pietroburgo/Leningrado, Amburgo, Dresda e Hiroshima e Nagasaki iniziata nel Novecento e proseguita bellamente negli anni Zero. La loro colpa era di essere state lì, vittime sacrificali alla furia omicida di un esercito oppure ostaggi, merce di scambio nella vendetta, vendetta semplice e, perché no, sadismo. Non basta la storia raccontata nel coraggioso film di Brian De Palma “Redacted” – i quattro marine condannati per lo stupro di una ragazzina e l’assassinio di tutta la sua famiglia – perché di casi così chissà quanti ne sono avvenuti. Ma non ce li hanno fatti sapere. Penso a Falluja , la città martire che metto in quella lista maledetta, bombardata per settimane. Distruggevano gli ospedali per impedire che la popolazione si curasse. Uccidevano tutti i passanti. Bruciavano le case dei civili con bombe al fosforo. Il 60% della città in briciole. Tutto questo perché qualche terrorista aveva ucciso quattro contractors della Blackwater. Ricordate chi erano i contractors? Erano mercenari privati e fornitori di chissà quali servizi. Ho anche letto che la società di contractors più importante, la Halliburton, quella di Dick Cheney, allora vicepresidente, con l’affare Irak ha guadagnato 2 miliardi di dollari (le sue stock option si sono rivalutate del 3800%). Per quattro mercenari uccisi è stata rasa al suolo una città. Lascio a voi calcolare la scala di rappresaglia. Io penso alle vite spezzate ma anche alle fatiche  e alle speranze di quella gente che già aveva subito decenni di soprusi e orrori da parte degli uomini di Saddam, l’ex amico americano.
  
Sono ancora infuriato per la guerra in Irak. E’ stata una guerra di menzogna, perversione e delirio alla massima potenza della specie homo sapiens. Un uomo potente piccolo e rancoroso e il suo stuolo di aiutanti hanno malignamente imbrogliato un’umanità che non si faceva neppure imbrogliare. E di fronte a manifestazioni mondiali contro questa guerra e persino contro il rapporto dell’Agenzia per l’atomo dell’Onu ha detto, con la sua donna manager e il suo generale di colore, che se ne infischiava e andava avanti. Ha menzionato prove che si sono rivelate false perché costruite, inventate. E’ stato smascherato e ha cercato di distruggere quelli che non l’hanno aiutato a coprire la menzogna. Ha piegato con la forza ogni dissenso facendo letame della democrazia. Poi la guerra trionfale ha preso un’altra piega ed è stato il collasso. Ricordo mia madre, un’anziana signora tedesca di buona famiglia, che in quei giorni orribili del 2003 una volta chiuse il giornale e perplessa mi disse: “Quest’uomo è pazzo.  Sta per creare un inferno per risolvere i problemi con suo padre. Vuol dimostrare qualcosa a suo padre che non aveva finito l’altra guerra in Irak”. Aveva sicuramente ragione. Ma al di là della tara psicologica, ben illustrata dal film documentario di Oliver Stone, quell’uomo e i suoi accoliti hanno aperto un vaso di Pandora là dove fingevano di voler portare la democrazia e hanno prodotto solo caos e morte. Il terrorismo interno si è così moltiplicato che mostrato all’umanità il loro e nostro fallimento. Ed ecco la soluzione escogitata per andare avanti: la geniale trovata del generale Petreus è stata quella di far credere che avrebbe aggiustato tutto. E lo ha fatto creando una censura totale dell’informazione, quando prima era già proibito fare reportage veri (i giornalisti erano ammessi solo se passavano per la censura militare). Questo silenzio che dovrebbe annunciare pacificazione e vittoria è lo stesso che sentiamo arrivare oggi da Kabul, retta sempre da Petreus. La menzogna continua così come l’orrore e il silenzio imposti dai militari. E’ dal dopo Vietnam che va avanti così. Ricordo bene i filmati videogame che ci proponevano nei primi anni Novanta con la prima guerra del Golfo, quella fatta dal papà di costui. Pareva uno scherzo.

Gli unici risultati ottenuti da questa trionfale campagna per la democrazia sono stati l’impiccagione televisiva di Saddam e il moltiplicarsi all’infinito del terrorismo tra sunniti e sciiti. A più di un anno dalle elezioni, in Irak non c’è un governo. Dicono che funzioni solo il Ministero del petrolio; d’altra parte è l’unico che deve funzionare: è la ragion d’essere di questa guerra (oltre alla distruzione di armi atomiche inesistenti e alla esportazione di una democrazia). Non ho nessun rammarico per la morte di Saddam e la sua cricca, anche se non mi fanno piacere i metodi brutali, da giudice Lynch, usati per farli fuori. Non lo dico per motivi umanitari ma perché rispecchiano solo la rabbia della classe dirigente americana verso di loro, servi infedeli: li hanno fatti arrabbiare in questi anni; credevano di poter fare da soli; era giusto impiccarli in pubblica piazza sul palo più alto come si fa col cameriere che ruba l’argenteria: le servette staranno più attente. Mi è capitato spesso di immaginare l’incontro in prigione tra un Saddam disfatto, gonfio di botte e spettinato e il suo vecchio amico Rumsfeld, lo stesso con quale anni prima trattava l’acquisto di armi a prezzo altamente agevolato nella guerra contro l’Iran. Si incontravano spesso allora e chissà quante pacche sulle spalle si davano. Quella contro l’Iran è stata una guerra che ha portato gli irakeni sull’orlo del baratro con operazioni di una crudeltà unica, raccontate da un giornalista di guerra della levatura di Robert Fisk. Proprio per questo sacrificio – l’aver levatole castagne dal fuoco per gli Stati Uniti – Saddam ha invaso il Kuwait scatenando il pandemonio. Era infuriato contro Rumsfeld. E di quella notte della verità, quando si incontrano dopo due guerre e tutto il resto, mi pare di vedere gli sguardi, i sorrisi e le poche parole definitive tra i due. La tragedia del potere. Materia per Shakespeare.

Ora che è finita questa assurda, inutile e sanguinosa guerra e l’uomo è regredito di un altro passo nella scala evolutiva, oltre ai civili morti ai quali penso sempre con malinconia, mi capita di pensare anche a quei soldati che torneranno a casa. Reduci a volte con le mani sporche di sangue innocente ma anche persone sconvolte mentalmente, succubi della sindrome da stress postraumatico e incapaci di adattarsi. Ricordo quella splendida scena del film della Kathryne Biegelow “The Hurt Locker” che ha vinto gli oscar in cui l’artificiere in licenza  a casa non sa più fare la spesa al supermercato. Ecco cosa resterà dopo l’Irak, al netto dei profitti e di spese pubbliche tenute segrete che hanno portato al disastro finanziario mondiale.


Carlo Sacs

domenica 18 dicembre 2011

Nasce questa sera NarrantiErranti.

Quale via narrativa può collegare una Verruca con l'Ostracismo? 
Una Maniglia con una Didascalia?
NarrantiErranti è un laboratorio di narrazione e creatività nato dall'idea che ci sia sempre almeno un sentiero segreto in grado di connettere due punti apparentemente estranei tra loro.
NarrantiErranti esisterà, a partire da questa sera stessa, su due continenti:

- La pagina facebook: http://www.facebook.com/narrantierranti
- Il blog http://narrantierranti.blogspot.com


Regolamento
Ogni settimana sceglierò 2 parole. 
Per esempio: a) Cedrata e b) Realizzazione.
I partecipanti avranno a disposizione 400 battute spazi inclusi per scrivere un racconto che connetta questi 2 elementi.
I racconti, inseriti direttamente nel corpo della mail, dovranno essere inviati a: narrantierranti@gmail.com





mercoledì 14 dicembre 2011

Trovata pantera. Risponde al citofono.

Su questo sito ho scoperto che in Italia ci sono un sacco di persone che fanno Pantera di cognome. In Toscana in particolare. Ragionando sulle possibili connessioni tra questa faccenda e la leggenda metropolitana sulla pantera in Maremma, mi è venuto in mente questo format in cui ogni giorno un inviato suona al campanello di una pantera differente. Da lì, è poi nata questa campagna, in collaborazione con l'agenzia Exprimo, per il cliente Panthera. La regia è dell'ottimo Andrea Calderone. L'inviato invece è Gino Andreoli, che molti di voi hanno conosciuto come Polase degli Angles Prut.



sabato 3 dicembre 2011

Tornare, ripartire

Sono rientrato alla base. Su Rai News le puntate di Tracce di sport vanno in onda ogni giorno alle 23.45.
Sì, in effetti è un programma per sportivi nottambuli. Ma tant'è. In ogni caso, sto provvedendo a caricare le puntate anche sul sito ufficiale e sulla pagina facebook.
A proposito. Nel frattempo il mio corso di copywriting allo Ied Firenze è iniziato.
C'è altro? Ah, già... su Look Lateral di questo mese, troverete una pagina dedicata al vecchio caro Lefty.
Vi lascio con una delle mie puntate preferite.


martedì 29 novembre 2011

COMPORTAMENTI CHE FUNZIONANO IN ITALIA. PRONTUARIO CON 6 POSTULATI E RELATIVI ESEMPI

1 Pensare in piccolo, focalizzarsi su obiettivi concreti. 
Es. Dopo ragioneria farò l'Isef così potrò lavorare alla palestra sotto casa.

2 Essere snob preventivamente. Un no passa sempre per essere più intelligente di un sì.
Es. Quel libro? No, non lo leggo, mi sembra stupido. Quel film? Ma sarà di certo il solito sbanca botteghino inutile. Quel disco? Commerciale, non lo ascolterò mai.

3 Privilegiare in ogni caso la forma rispetto al contenuto: la stessa cosa, detta con un tono di voce più basso e con un filo di barba incolta sul viso, appare più intelligente.

Es. 
a) Ridendo, con un cappellino in testa: "Ah, ah, ah, ah! Non ci penso neanche!" -> Superficiale
b) Serio, in giacca e cravatta: "Ah, ah, ah, ah! Non ci penso neanche!" -> intelligente, sai quello che vuoi.

4 Non dire mai per primi quello che si pensa. Lasciare che tutti esprimano la propria opinione e prendere la parola solo quando si è certi della corrente di pensiero dominante. 
Es. Cosa ne pensi? Mmm... vorrei rifletterci: Marco tu cosa ne pensi?

5 Evitare di prendere decisioni nel merito di una discussione. Decidere sempre in base a elementi contingenti, possibilmente tirando in mezzo la politica.
Es. Questa sua fotografia con la mela morsicata e una donna morta mi piace molto per via del colore rosso della mela che però tende al verde, chiare metafore politiche, giusto?

6 Evitare di guardare oltre al proprio comune e, se possibile, al proprio quartiere. 
Es. Questa sera in questa città non c'è proprio niente da fare. Ma al di là del ponte c'è un concerto. Sì, ma non è qui..

giovedì 10 novembre 2011

Writing on the road

Sono ancora in viaggio con il progetto Tracce di sport.  Presto le puntate saranno in onda su Rai News.
Nel frattempo, un po' di articoli scritti on the road. Se vi interessa trovate tutti gli articoli che ho scritto e sto continuando a scrivere sul sito di Tracce di sport e sul blog che Gazzetta dello sport ci ha dedicato.

Il custode di un'altra velocità.

La dimensione di un punto.

Pala Mercato vs Pala Centro Commerciale.

E se non avete voglia di leggere, potete dare un'occhiata a un pezzetto del viaggio.


venerdì 28 ottobre 2011

TRACCE DI SPORT

Al momento sono in giro per l'Italia con Tracce di sport.
Questo è il primo articolo pubblicato sul blog che Gazzetta dello sport ha dedicato al progetto.
Se volete, potete dare un occhio anche alla pagina facebook che amministro.


sabato 22 ottobre 2011

Conoscete Look Lateral?
È una nuova rivista che si occupa di arte, design, storie e luoghi.
Potete trovarla alla libreria Hoepli di Milano, oppure in edicola insieme alla Gazzetta di Modena, di Mantova, di Reggio Emilia e alla Provincia del Pavese.

Prima di partire per Tracce di Sport, vi anticipo che sul prossimo numero, il buon vecchio LEFTY, il fumetto che disegno con la mia mano sbagliata (la sinistra), farà una comparsata con tavole inedite.

Non conoscete Lefty? Potete sempre rimediare qui:




sabato 15 ottobre 2011

CHI SA FA, CHI NON SA INSEGNA

CORSO DI COPYWRITING ALLO IED FIRENZE.

Sono da sempre un sostenitore di quelle parole lassù. In particolare, per quanto riguarda un certo tipo di preparazione verso il pensiero creativo. Le persone da cui ho imparato davvero sono stati i professionisti, quelli che insegnano senza accorgersene, facendo. Le sessioni in cui lavoravo con certi creativi, e osservavo il loro modo di lavorare, sono state le lezioni più preziose che ho ricevuto, senza nulla togliere alla vecchia cara Università del Progetto.

Tutto questo per dire che dalla fine di quest'anno (dopo Tracce di sport) o dall'inizio del prossimo, terrò il corso di copywriting allo IED FIRENZE. Mi sono ripromesso di impegnarmi a non insegnare, ma di cercare di far sì che siano i ragazzi a imparare. Ce la metterò tutta, davvero.


CHIACCHIERE CON ROCCO TANICA (ELIO E LE STORIE TESE)

ROCCO TANICA - "L'uomo, il mito, la testa di minchia".



Perché moderare Rocco Tanica? 

Farò del mio meglio per chiacchierare con lui, lasciandolo andare di qui e di là, di su e di giù e anche in diagonale se vorrà. 
Ci vediamo domenica alle 18 al Teatro Carani a Sassuolo, ok per voi?


Ciao ciao.




domenica 9 ottobre 2011

Di solito si dice: carta canta. Questa volta la carta suona.

Una piccola brochure che sono contento di aver realizzato. Per prima cosa, perché il cliente è Top Digital | Audio Productions, una struttura con cui a volte ho il piacere di collaborare e che amo particolarmente sia dal lato professionale che da quello umano. Poi, perché su questo progetto ho lavorato insieme a un grafico che stimo, e con cui finora c'eravamo sempre solo sfiorati: Luca Lattuga. Infine perché, nell'era degli effetti speciali, delle app, dei qr code e della realtà aumentata, nel nostro piccolo crediamo di aver dimostrato che con po' di creatività e di ironia, si possono ottenere effetti interessanti anche con la buona vecchia carta. Quella che si tocca, si annusa e, per questa volta, si può anche ascoltare.


Cliente: Top Digital
Creatività: Diego Fontana, Luca Lattuga.








venerdì 30 settembre 2011

Bambini nel deserto è un'associazione ONG che si occupa di migliorare le condizioni di vita dei bambini del Sahara e del Sahel. Ogni tanto ho il piacere di collaborare con loro, anche perché mi lasciano la possibilità di sperimentare un po': in questo caso ho fatto sia l'art che il copy. Le foto invece sono di Andrea Calderone. Per ora vi metto i primi quattro soggetti della campagna.



giovedì 22 settembre 2011

martedì 16 agosto 2011

Ozu Film Festival, quarto video.

Condividetelo, se vi piace.
(Sono aperte le scommesse sull'identità dell'autore)




mercoledì 10 agosto 2011

sabato 30 luglio 2011

LA VOGLIA DI CINEMA CONTAGIA LA CITTÀ. Episodio 1

Cosa succede quando la voglia di cinema contagia tutta la città?
Primo trailer di una lunga serie, dedicato al festival internazionale del cortometraggio OZU FILM FESTIVAL.
A proposito, quest'anno c'è anche una nuova pagina ufficiale su facebook.
Se vi va, piacetevela!

Credits campagna video:
Soggetto e sceneggiatura: Diego Fontana
Regia e montaggio: Andrea Calderone, Marcello Bandierini


Pubblica post



lunedì 25 luglio 2011

ENTRATA LIBERA

Prima puntata ufficialmente online. Ne seguiranno altre. Si tratta di un format di video newsletter, ribattezzate per l'occasione Openewsletter, realizzate insieme ad Andrea Calderone.
Nate per lanciare il brand C6 del gruppo Cormo, che produce porte, finestre e portoncini, le puntate sono state sviluppate in collaborazione con l'agenzia Marenostrum Comunicazione.


   

domenica 24 luglio 2011

Scritto nei sassi a Vignola, il 27 luglio.


Quasi dimenticavo. Poi ho visto un appunto a matita sul calendario. Se vi va, verso le 9 di sera ci si vede a Vignola, al Lavabo. Ultima serata della rassegna letteraria, con musica e voglia di divertirsi.



E già che ci sono anticipo anche un'altra cosa. Sul numero di questo mese di Montepiano, rivista diretta da Francesco Genitoni,  ci sarà un mio racconto dedicato al Latrinaio, figura letteraria che risale a uno dei miei autori preferiti: Maurizio Milani. Spero che un po' piacerà anche a lui.

giovedì 21 luglio 2011

Ma guarda cosa ti vado a pescare in rete.

Erano anni che non li rivedevo. Li ho trovati giringirando su youtube.
Sono alcuni dei soggetti di una vecchia campagna Coop che avevo ideato insieme a Paolo Montanari, all'incirca nel 2005, direi. A quel tempo la Coop, per lo meno in comunicazione, eravamo soprattutto io e lui. Registi della campagna erano Luca Miniero e Paolo Genovese, che da qualche anno si dedicano con successo al cinema (Incantesimo napoletano, Benvenuti al Sud La banda dei babbi Natale).


lunedì 4 luglio 2011

Intervista su Mediastars

A questo link trovate un'intervista dove rispondo ad alcune domande sulla comunicazione, in seguito all'epserienza come giurato per l'ultima edizione del MEDIASTARS, Premio Tecnico della Pubblicità.
Ne appoggio qui giusto un estratto, su di un tema che mi sta a cuore.




Come si pone rispetto a questi sviluppi il lavoro degli uomini di comunicazione che devono trovare un nuovo linguaggio sintetico che non sia percepito come "logoro" e possa incuriosire e attrarre le nuove generazioni? Quanto può incidere uno slogan a rendere unico l’oggetto del messaggio?
Non sono molto d’accordo con i termini in cui è posta la domanda. Un conto è la sintesi, che significa aver la capacità di condensare, di creare sottotesti, di lavorare sul non detto, sull’evocazione. È una capacità altissima, sulla quale un copy continua ad allenarsi per tutta la vita. Un conto è l’abbreviazione: ad esempio xché invece di perché. In un certo senso, se la mettiamo in termini concreti, sono l’una l’opposto dell’altra. Se ho grandi capacità di sintesi non sono costretto a ricorrere ad abbreviazioni per far rientrare il mio messaggio all’interno dei caratteri richiesti da un sms. Inoltre penso che il ruolo di un copy sia proprio quello di evitare come la peste gli slogan, il già sentito, il linguaggio “pubblicitese” per intenderci. Ogni volta che sento un finto rap o un finto slang giovanile dentro a uno spot, personalmente rabbrividisco.





giovedì 23 giugno 2011

Voci (non bianche) nella notte bianca di Sassuolo.

Sabato sera, dalle nove in poi, leggerò insieme ad altri autori, tra cui l'amico Fantasia. Oltre a qualche brano del mio libro Scritto nei sassi, se l'atmosferà sarà quella giusta, mi piacerebbe leggere altre robine qui e là. Vedremo.


venerdì 10 giugno 2011

Cartoline da Tracce di sport 2

La serata nei viali di Barletta a cercare una tv che trasmettesse Rai News, la prima puntata andata in onda tagliata per astruse questioni di formati, i ragazzi della Calabria che ci hanno aiutato a trovare una delle colonne sonore, città così meravigliose da farti venir voglia di emigrare al contrario, una centometrista che parlava più veloce di quanto correva, perché aveva un compito di matematica che le metteva ansia, l'intricato delirio di ruggine maleodorante del petrolchimico - la città invisibile di Calvino più visibile che abbia mai visto - la vecchia alla finestra di Cagliari, le serate passate a scrivere, l'irrealtà reale di Matera, la sera a Matera, la piazza a Matera, undici birre in una sera, scegliere la wide per il blog, i time-lapse, i fan che aumentano su facebook, crollare alle due e svegliarsi alle sette, svegliarsi dopo aver fatto colazione, i falchi a Matera, ma quanto è bella Barletta e quanta gente il martedì sera, Andrea che ha guidato sempre sempre sempre e se avesse potuto avrebbe guidato anche il traghetto, Gigi con il telefono, Gigi con la macchina fotografica, Gigi con la maglia in testa per corpire il sole mentre scatta, Gigi sempre con qualcosa in mano o si spegneva, l'altro Andrea con le cuffie, che fa le imitazioni e inventa i tormentoni, chiamare Andrea e ricevere due risposte, Mediterraneo sì che poi è Che il Mediteraneo sia, le mani di Elena, il "no?" di Elena, il pugile artigiano di Lecce, la luce biancogialla di Lecce, entrare in carcere, uscire dal carcere, il fascino ambiguo di Campobasso, le cene a casa di chi ci ha ospitato, l'Estathé e il Montegro che non c'erano mai, la scritta Amaro Averna indelebile e tutto il resto sbiadito intorno, le facce e i nomi che ho già dimenticato, lavorare sul terrazzo con un violinista come colonna sonora, la mattinata al Palapriolo, i due vecchietti davanti al Palasassi seduti vicini ma non troppo, i dibattiti sul chilometro più bello d'Italia, la giornata di rafting che ha lavato una brutta mattina, le balene di Cagliari, o' vanneatore, Nino Vaccarella e Peppe Vaccarelli no Voltarella no Voltarelli, le svolte infinite della Calabria, i ragazzi che giocavano a calcio tra un carro funebre e un'utilitaria, le serate a chiederci di che nazionalità sono le nostre anime, i racconti dell'Amsicora e i pattinatori allo skatepark, il sole, sempre il sole, fino all'ultimo giorno di pioggia senza i tergicristalli.

Basta con le parole. Qualche video qui sotto.


 



mercoledì 11 maggio 2011

ULTIMA NOTTE, E POI IN VIAGGIO PER TRACCE DI SPORT 2.

Ultima notte prima della partenza per Tracce di sport 2. Il camper ci aspetta impaziente per il viaggio di domattina verso Livorno, dove ci imbarcheremo per la Sardegna. Come sempre accade prima di una scadenza importante, per quanto ci si sia impegnati nell’organizzare tutto, non ci si sente mai abbastanza preparati. La frase che ricorderemo come ideale sigla di aperura?
“Macchina fotografica, cavalletto, la camicia mi serve per domani, pronti a partir di nuovo… Tracce 2!”


Per Tracce di sport 2 aggiornerò con costanza il blog ufficiale, il blog dedicatoci da Gazzetta dello Sport, e le pagine facebook e twitter con commenti, scene di viaggio, dialoghi, scambi di battute, testimonianze e approfindimenti.  Naturalmente potrete seguire il programma ogni giorno su Rai News.

domenica 8 maggio 2011

COME FAI? FAI CON NOI E WWLAB.


È online già da qualche tempo, e in programmazione su Tele Reggio, un format di comunicazione "how to" ideato dalla struttura WWLab e realizzato con la consulenza e la collaborazione di Andrea Calderone, Marcello Bandierini e del sottoscritto. Come si legge nel blog di WWLab, il format nasce con l'intento di "aiutarci a superare i piccoli problemi della vita quotidiana e, allo stesso tempo, raccontare i punti di forza e i punti distintivi di Coop rispetto alle altre catene distributive." Si tratta di una serie di puntate video, dallo stile fresco e informale, dedicate a problemi specifici della vita quotidiana. Eccone uno:




Una curiosità personale: i punti vendita Coop utilizzati per queste video puntate sono allestiti con un gran numero di materiali che avevo realizzato diversi anni fa, quando mi trovavo in Lowe Pirella. Devo ammettere che rivederli mi ha fatto uno strano effetto: una specie di ritorno al futuro in cui il carrello della spesa interpreta la parte della DeLorean.

sabato 23 aprile 2011

Tracce di sport? Un'altraroba.

È ufficiale. Da metà maggio il team di Tracce di Sport sarà di nuovo in viaggio per la seconda edizione del programma, in onda su Rai News e realizzato in collaborazione con Gazzetta dello Sport e Radio 24.  Quest'anno, insieme all'ex campione di pallavolo Andrea Zorzi, alla ricercatrice Elena Donaggio, e a Gigi Ottani e Andrea Calderone, anche io farò parte della formazione.
Andrea, Gigi e io saremo uniti sotto la sigla ALTRAROBA, intesa come un un pool di creativi libero e fluido, che avrà la sua ufficializzazione, se così si può dire, il 4 maggio alle ore 20 in via Leonardi 32 a Formigine.


Dimenticavo: per Tracce di sport abbiamo curato i trailer, in onda su Rai News (idea e soggetto Diego Fontana, regia e montaggio Andrea Calderone e Marcello Bandierini). Ringraziamo Top Digital per l'incisione audio e il Corecom Emilia Romagna che ha gentilmente concesso l'utilizzo di alcune immagini.


 


Durante tutta la trasmissione saremo attivamente impegnati nel realizzare i servizi, le interviste e nell'arricchire di contenuti tre strumenti che saranno sempre aggioranti in tempo reale:

il blog ufficiale: www.traccedisport.com
la pagina facebook: www.facebook.com/traccedisport
e il profilo twitter: www.twitter.com/traccedisport

martedì 12 aprile 2011

Più trailer che book. Scritto nei sassi visto da Carlo Gregori.

Ovvero, quando un booktrailer è più interessante del libro che rappresenta. Scherzi a parte, tra le varie novità di questo periodo, per ora segnalo questo articolo che il giornalista Carlo Gregori ha dedicato al progetto Scritto nei sassi. In verità ho amato particolarmente il suo punto di vista, che ha colto la circolarità dell'idea, ed è partito dal booktrailer realizzato con Andrea Calderone e Marcello Bandierini per raccontare tutto il percorso che iniziò da una collettiva per il Sassolino ed è poi sfociato in 60 racconti minimi illustrati da Stefano Landini.

mercoledì 23 marzo 2011

E da una costola di una costola nacque Costola. (Di filippo Balestra)

Costola: rivista ma libro ma antologia di racconti illustrati con prefazione di Paolo Nori.
Nata in Liguria da un'idea di Filippo Balestra, scritta e illustrata in giro un po' per tutta l'Italia, sarà presentata venerdì primo aprile alle 21:30  al Frida Café di via Pollaiuolo a Milano.  La data è emblematica, ma a quanto pare la presentazione non è uno scherzo. Può darsi che andrò, anche perché la coincidenza vuole che il Frida sia lo stesso posto in cui quattro anni fa ho presentato Lefty.
Ah, dimenticavo di dire che dentro a Costola c'è un mio racconto.

domenica 20 marzo 2011

I need you - Worskhop gratuito tra fotografia, video e social network.

Un workshop teorico-pratico su come creare un percorso efficace di comunicazione passando dalla fotografia al video, dal video ai social network, fino all'eventuale realizzazione di materiale pubblicitario stampato. Uno degli obiettivi prinicpali è mostrate come si possano ottenere risultati convincenti anche con attrezzature non professionali e a disposizione di chiunque, come telefoni e macchine compatte.

Il workshop, gratuito, è organizzato nell'ambito del progetto per la sensibilizzazione e la promozione del volontariato giovanile I NEED YOU ed è finalizzato a creare strumenti per la comunicazione delle attività di volantariato. A tenerlo saremo io, Marcello Bandierini e Andrea Calderone.

Le date: 23, 28, 30 marzo, dalle ore 18.30. Info e iscirzioni: consultate il flyer qui sotto.

sabato 19 marzo 2011

Paesaggio con campagna, cielo e giornale.

La campagna: due video virali realizzati per Panthera e rimontati in chiave spot per la società partner Aida.
Il cielo: Sky Tv, su cui stanno già andando in onda i due spot.
Il giornale: Il Carlino.

Agenzia: Webrander. Creatività: Diego Fontana. Regia: Marcello Bandierini, Andrea Calderone.


sabato 12 marzo 2011

Paesaggio con sassi e paguro.

Presenterò il mio ultimo libro - Scritto nei sassi (Incontri editrice) - al Paguro Caffé di Reggio Emilia.
A dialogare con me, Eliselle. Martedì 15 marzo, ore 21.

martedì 1 marzo 2011

Il corso in vetrina & in video.

Un omaggio a Ennio Sitta che ospita il corso di fotografia e comunicazione tenuto da Gigi Ottani e dal sottoscritto, e naturalmente a tutti i partecipanti. Il video è stato realizzato da Andrea Calderone.
 Potete vederlo cliccando sull'immagine qui sotto.

lunedì 21 febbraio 2011

Due ottime notizie fresche fresche.

La prima: una pillola dello spot "Stress at work 3", viral realizzato in collaborazione con l'agenzia Webrander per il cliente Panthera, è stata selezionata dalla redazione di Report per entrare a far parte, insieme ad altri spezzoni, del prossimo trailer istituzionale della trasmissione di Rai Tre.
La seconda: sul Carlino di oggi è apparsa una mia intervista, resoconto di una mattina a colazione con Federico Ferrari.  Oramai sono diventato il "creativo dei roroloni", ragaz.

domenica 20 febbraio 2011

Not Paul. Entrare in discoteca, senza entrare in discoteca.

Chi sa qualcosa di me, sa che non ho esattamente familiarità con un certo tipo di locali. Forse è proprio per questo che ormai qualche mese fa, ho accettato la sfida di fare da consulente per la comunicazione del Paul, una discoteca della provincia di Modena. E forse, proprio perché la mia iniziale risposta stava per essere un no, ho proposto di chiamare le domeniche sera che avrei dovuto contribuire a realizzare e comunicare "Not". Così è nato il Not Paul: ogni domenica è incentrata, realizzata e comunicata in base a un tema preciso. Riguardandosi indietro, tra alti e bassi, tra flyer pieghevoli o adesivi, guerriglia marketing, video e radio, di materiali ne sono stati prodotti parecchi. E considerando la velocità e il ritmo con cui vengono pensati e realizzati, dobbiamo ammettere che qualcuno "not" è nemmeno così malaccio. Ecco qualche esempio, in ordine sparso. Tra i registi e i grafici che hanno lavorato insieme a noi, Camilla Alice Ferrari, Riccardo Cavani, Corrado Ravazzini.

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venerdì 11 febbraio 2011

Pubblicità a una pubblicità (andare al mare, ma non in vacanza).

Da qualche giorno è online il nuovo sito di Marenostrum, un'agenzia di comunicazione con cui qualche volta ho il piacere di collaborare. In questo caso ho realizzato i concept tematici per lo slideshow di presentazione del sito.


Andata e ritorno per Milano Centrale.

Mi capitava a volte, in un'altra vita che ho vissuto, di trovarmi al lunedì mattina, dopo 170 chilometri di treno per arrivare in agenzia a Milano, di lavorare per clienti emilianissimi che magari distavano pochi metri da casa mia a Sassuolo. Curiosamente, certe volte la storia si ripete al contrario. Come per questo radio.

video


Cliente: Camera di Commercio di Milano
Copy: Diego Fontana
Casa di produzione: Top Digital

giovedì 10 febbraio 2011

Wallmen. Finita un'epopea virale, ne inizia un'altra.

In rete c'è un nuovo super-anti-eroe. È un personaggio strano e misterioso nato da un angolo del mio cervello. Si chiama Wallman e non parla molto. Però, nonostante sia un muro, ha l'orecchio fino. Soprattutto in materia di design.

Cliente: Wallpedia

Copy: Diego Fontana
Art: Diego Toni
C.d.P.: Pongo Films con regia di Luca Bedini



Il corso in vetrina (o la vetrina in corso)

FotograficaMente, il corso di fotografia e comunicazione tenuto da Gigi Ottani e dal sottoscritto, è inziato ieri. Bensone, la boutique creativa di Ennio Sitta, è un ambiente incredibile. Spiegare in vetrina, con i passanti incuriositi che si fermano cercando di capire cosa succede, è molto divertente. Diciamo che ci si sente parecchio esposti. Il che, visto l'argomento fotografico, ci può stare.


 

martedì 8 febbraio 2011

Ultimo viral Panthera

Ecco qui. Il vero protagonista è lo schiacciasassi, naturalmente.
I credits sono gli stessi dei due video precedenti.