giovedì 23 giugno 2011

Voci (non bianche) nella notte bianca di Sassuolo.

Sabato sera, dalle nove in poi, leggerò insieme ad altri autori, tra cui l'amico Fantasia. Oltre a qualche brano del mio libro Scritto nei sassi, se l'atmosferà sarà quella giusta, mi piacerebbe leggere altre robine qui e là. Vedremo.


venerdì 10 giugno 2011

Cartoline da Tracce di sport 2

La serata nei viali di Barletta a cercare una tv che trasmettesse Rai News, la prima puntata andata in onda tagliata per astruse questioni di formati, i ragazzi della Calabria che ci hanno aiutato a trovare una delle colonne sonore, città così meravigliose da farti venir voglia di emigrare al contrario, una centometrista che parlava più veloce di quanto correva, perché aveva un compito di matematica che le metteva ansia, l'intricato delirio di ruggine maleodorante del petrolchimico - la città invisibile di Calvino più visibile che abbia mai visto - la vecchia alla finestra di Cagliari, le serate passate a scrivere, l'irrealtà reale di Matera, la sera a Matera, la piazza a Matera, undici birre in una sera, scegliere la wide per il blog, i time-lapse, i fan che aumentano su facebook, crollare alle due e svegliarsi alle sette, svegliarsi dopo aver fatto colazione, i falchi a Matera, ma quanto è bella Barletta e quanta gente il martedì sera, Andrea che ha guidato sempre sempre sempre e se avesse potuto avrebbe guidato anche il traghetto, Gigi con il telefono, Gigi con la macchina fotografica, Gigi con la maglia in testa per corpire il sole mentre scatta, Gigi sempre con qualcosa in mano o si spegneva, l'altro Andrea con le cuffie, che fa le imitazioni e inventa i tormentoni, chiamare Andrea e ricevere due risposte, Mediterraneo sì che poi è Che il Mediteraneo sia, le mani di Elena, il "no?" di Elena, il pugile artigiano di Lecce, la luce biancogialla di Lecce, entrare in carcere, uscire dal carcere, il fascino ambiguo di Campobasso, le cene a casa di chi ci ha ospitato, l'Estathé e il Montegro che non c'erano mai, la scritta Amaro Averna indelebile e tutto il resto sbiadito intorno, le facce e i nomi che ho già dimenticato, lavorare sul terrazzo con un violinista come colonna sonora, la mattinata al Palapriolo, i due vecchietti davanti al Palasassi seduti vicini ma non troppo, i dibattiti sul chilometro più bello d'Italia, la giornata di rafting che ha lavato una brutta mattina, le balene di Cagliari, o' vanneatore, Nino Vaccarella e Peppe Vaccarelli no Voltarella no Voltarelli, le svolte infinite della Calabria, i ragazzi che giocavano a calcio tra un carro funebre e un'utilitaria, le serate a chiederci di che nazionalità sono le nostre anime, i racconti dell'Amsicora e i pattinatori allo skatepark, il sole, sempre il sole, fino all'ultimo giorno di pioggia senza i tergicristalli.

Basta con le parole. Qualche video qui sotto.